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Le scarpette sono spesso considerate qualcosa di superfluo, soprattuto dal barefooters neofita che, avendo deciso per così dire di "cambiare vita", non vede la necessità di apporre nuovamente qualcosa al piede del cavallo. Sebbene in linea di principio questa impostazione sia senz'altro corretta, e costituisca un auspicabile punto verso cui tendere, esse sono invece uno strumento molto utile per superare alcune difficoltà che spesso si è chiamati ad affrontare lungo il percorso che porta al piede naturale del cavallo. Durante il periodo di transizione (v. Introduzione e Transizione) la scarpetta non solo rende possibile utilizzare il cavallo fin da subito dopo tolti i ferri, e ciò contribuisce significativamente ad abbreviare il periodo di transizione stesso. Inoltre il proprietario, vedendo il proprio animale non molto diminuito nelle proprie capacità dopo la sferratura, trova un conforto psicologico non trascurabile durante detto periodo.
Nel caso di patologie (es. laminite) le scarpette diventano molto importanti per la riabilitazione, per permettere al cavallo il movimento necessario alla guarigione (mai comunque usate in permanenza!).
Anche una volta terminato il periodo di transizione inoltre può accadere che non si possa ottenere, per motivi logistici, una gestione sufficientemente naturale da consentire un lavoro sui terreni più difficili; oppure per il mutare temporaneo delle condizioni di gestione può succedere che un cavallo che precedentemente era in grado di lavorare su tutti i terreni divenga nuovamente sensibile ai terreni più difficili. In questi casi ecco che le scarpette possono tornare nuovamente utili.
Uno strumento quindi cui il barefooters non dovrebbe rinunciare, costituendo una freccia i più nella propria faretra, in grado di permettergli di risolvere le situazioni più impegnative.
In nessun caso infine l'utilizzo delle scarpette deve essere considerato un fallimento del proprio programma, ma solo un rimedio a delle difficoltà, come lo sono un sottosella più imbottito od una sella diversa.
E' possibile acquistare le scarpette in Italia, a prezzo favorevole, tramite l'associazione.
Per informazioni scrivere a:
scarpette@fastwebnet.it
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Cominciamo col dire che la scarpetta ideale per qualsiasi piede non esiste, e che di uno stesso modello potrete trovare riportati i commenti più svariati, dal migliore possibile al peggiore. Ciò è dovuto a varie cause. I piedi dei cavalli sono tutti diversi per conformazione ed è quindi comprensibile come non tutte le scarpette si possano adattare ad uno specifico piede. Altri fattori importanti sono da collegare all'attività che quel cavallo è chiamato a svolgere, alla tipologia di cavaliere, ai terreni che deve affrontare e soprattutto al tempo per il quale le scarpette devono essere indossate.
Altro fattore importante affinché le scarpe abbiano una buona riuscita risiede nella forma del piede, che deve avere una forma
autenticamente naturale. Ciò deriva da un programma barefoot ben
condotto in termini di gestione e di pareggio, eseguito da un professionista
veramente competente (v. Professionisti).
Dato il numero di variabili sarebbe auspicabile che la scelta del
modello e della taglia fosse operata da un professionista
esperto nell’uso delle scarpette che sappia consigliare il proprietario anche sotto questo aspetto. Anche da ciò un proprietario potrà riconoscere la serietà del professionista, che dovrebbe avere con se almeno le taglie più comuni dei modelli che decide di utilizzare.
Comunque, da un punto di vista generale, i problemi e gli aspetti attraverso l'analisi dei quali è possibile operare una scelta ragionata sono i seguenti:
- STABILITA': la capacità di una scarpetta di rimanere ferma al suo posto e di conseguenza di non essere persa durante il lavoro
- ADATTABILITA': la possibilità di adattare le scarpette ai diversi piedi
- LESIVITA': con quasi tutte le scarpette c'è la possibilità di provocare lesioni, al piede o al pastorale, secondo la conformazione della scarpetta
- ELASTICITA': la capacità di interferire più o meno con la fisiologia dello zoccolo
- FACILITA' di UTILIZZO: alcune scarpette sono molto difficili da indossare e da togliere
In commercio esiste una discreta gamma di modelli tra cui scegliere. Su qualunque di esse ricada la scelta, occorre tener ben presente che per ottenere successo è determinante scegliere la misura giusta per il piede del vostro cavallo (esattamente come accade per le nostre scarpe). Questo porterà eventualmente anche a dover cambiare la misura nel corso del tempo a causa delle variate dimensioni dello zoccolo. Purtroppo le sellerie, a causa di una richiesta ancora numericamente esigua, tendono a tenere sugli scaffali un solo modello, e di esso solo un paio di misure, ed a spingere gli acquirenti ad adattarsi ad esse. Ovviamente ciò sarebbe un pò come dire che tutti noi dovremmo adattarci a portare lo stesso modello di scarpe, anche se inadatto al nostro piede, e per di più solo nei numeri 39 o 45. Per fortuna oggi è molto facile acquistare le scarpette via rete, presso l'associazione, avendo così a disposizione tutte le misure possibili, dei modelli che riteniamo da preferire tra quelli in commercio. Ogni produttore infatti ha stabilito dei criteri per effettuare, per quanto riguarda le misure, una scelta il più possibile precisa.
Per ciascuno dei modelli di maggiore diffusione verranno esposti dei commenti frutto di nostra esperienza diretta e di rapporti, provenienti da più parti, raccolti nel corso del tempo.
In generale, come associazione, preferiamo di gran lunga solo le scarpe che, con la loro parte rigida, si mantengano ben al di sotto del limite dello zoccolo corneo. Infatti tutte le scarpe cosidette "alte" (Boa, Old Mac,s, Trail, Marquis, Cavallo, Turf, ecc.) che raggiungono il livello della pelle, provocano spesso lesioni della pelle stessa dopo un utilizzo di breve durata, tanto da venirne spesso sconsigliato l'uso dal produttore stesso per periodi prolungati (poche ore).
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PRO
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CONTRO
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Easyboot
Edge

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L'
evoluzione delle BARE, che hanno di fatto soppiantato. Rispetto
a queste ultime infatti, pur mantenendo l'elasticità e la capacità
di seguire il piede nel suo movimento, hanno risolto
le difficoltà nel calzarle.
Scelta
consigliata
in
generale
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Disponibili solo nelle misure dalla #0 alla #3
Non adatte a piedi particolarmente tondi, per i quali
si consiglia di scegliere le EPIC o eventualmente le Renegade nelle versioni W
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Renegades

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Scarpetta
ideata e disegnata per le gare di fondo (endurance).
Molto semplice
da indossare anche se con qualche minimo problema di chiusura.
Molto stabile a qualsiasi andatura.
Non
fiacca anche per distanze molto prolungate.
Scelta consigliata
in generale
e per le prestazioni di più lunga durata
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Essendo
la suola un pò più rigida il cavallo perde qualcosa nella percezione
del terreno.
E
determinante che venga ben adattata al piede e pertanto
l'aiuto di un professionista esperto diviene ancor più consigliabile.
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Easyboot
Glove

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Molto leggere, semplici ed elastiche.
Prezzo basso
Scelta consigliata
in generale
e per le prestazioni di più lunga durata
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Non avendo sistemi di contenzione ed adattamento
necessitano di piedi estremamente naturalizzati e stabili nel
tempo
Alto numero di taglie (una taglia ogni 3 mm di larghezza)
con facilità di errore
nell'acquisto.
Frequente necessità di cambio di taglia nel caso
di variazione
delle misure del piede, a volte anche negli intervalli tra un pareggio e l'altro.
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Easyboot
Epic

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La
prima scarpetta commercializzata, prodotta fin dal 1972, e rivista
nel disegno nel 2002 e nel 2005 . Risulta molto stabile a qualsiasi andatura.
Sono ancora le scarpe che meglio riescono ad adattarsi
a piedi anomali o deformi, con l'eccezione delle SWISS che sono
inarrivabili sotto questo aspetto .
Dal 2007 la EPIC risulta ulteriormente migliorata
essendo stato cambiato il gancio ed eliminate le graffe interne.
Scelta
consigliata
nei
casi in cui si trovino difficoltà con i modelli più recenti
Riconosciuta
AANHCP
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Media
rigidità, in quanto il cavo d'acciaio costituisce appunto un punto di rigidità
Mediamente difficili da
indossare e da togliere.
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Easyboot
Bare

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Con l'uscita delle EDGE e delle GLOVE, questa scarpa,
pur sempre eccellente, perde posti nella graduatoria come scarpa
generalista, perché decisamente meno facile da calzare rispetto
alle EDGE.
Espressamente ideata
per assecondare il piede nel suo naturale movimento. Rappresenta ancora
una alternativa nel caso di piedi per cui manchino le misure delle
EDGE, o per chi non abbia problemi nel calzarle.
Scelta
consigliata
nei
casi menzionati
Riconosciuta
AANHCP
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L'unico problema è rappresentato dalla difficoltà
a calzarle.
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Swiss
Horse boots

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E' la scarpetta perfetta,
perché adattabile al punto da poter essere considerata "su
misura" per ogni singolo piede.
Stabile, poco lesiva, di facile
utilizzo.
Scelta
consigliata
avendo
un professionista in grado di adattarle
Riconosciuta
AANHCP
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Il
suo pregio maggiore, l'adattabilità estrema, rende necessario un corso di istruzione
per colui che le deve adattare, essendo complesso il processo di adattamento
stesso (J. Jackson ha scritto sull'argomento un libro di 150 pagine più un
video esplicativo).
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Boa
boots

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Con la messa in commercio delle EDGE è ormai una
scarpa superata.
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Essendo
una scarpetta alta può fiaccare il cavallo al pastorale, se usata
per lunghi periodi. Esiste una ghetta in neoprene (consigliata)
che consente di ovviare
al problema.
Il fabbricante stesso la consiglia fino a percorrenze
massime di 35 km/settimana od in unica soluzione
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Marquis
Super Grip

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Scarpetta
tedesca ad alta tecnologica. Si adatta al piede tramite una camera
d'aria che deve essere gonfiata, con una pompa di bicicletta, dopo
averle indossate. Sono le uniche la cui suola può essere sostituita
quando si sia consumata.
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Scarpetta alta con potenziali problemi al pastorale.
Da molti sconsigliate perché essendo abbastanza rigide interferiscono
con la fisiologia del piede.
Prezzo
alto
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Old
Mac's


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Scarpetta
australiana di concezione ormai superatissima, trova comunque alcuni
estimatori, ed invece innumerevoli detrattori.
La G2, migliorata dalla Easycare che ne ha
acquisito i diritti, sembra aver risolto alcuni dei
problemi del vecchio modello, sebbene il produttore stesso la consigli
oggi praticamente solo come "ruota di scorta" per chi
perda un ferro, o per chi intenda applicarla sopra il ferro stesso.
Sconsigliata
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Riportati
da molte fonti innumerevoli problemi di fiaccature, anche se esiste una ghetta in neoprene.
Scarsa
o nulla adattabilità.
Altissimo numero di taglie con facilità di errore
nell'acquisto e frequente necessità di cambio di taglia con il variare
delle misure del piede.
Essendo
largamente in stoffa, si inzuppano divenendo molto pesanti.
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Come si evince dalle singole descrizioni la nostra preferenza và alle RENEGADES ed alle EDGE in senso assoluto, alle GLOVE per il prezzo e la leggerezza.
Come detto potete reperirle a condizioni favorevoli scrivendo all'associazione sulla casella dedicata:
scarpette@fastwebnet.it
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